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Ricambio aria a norma Asl

 

 

Impianti di ventilazione e ricambio aria a norma ASL.

AERNOVA IMPIANTI, da 30 anni, progetta e realizza impianti di ventilazione e ricambio aria a norma ASL e a norma UNI 10339 e successive modifiche.

Con il suo staff altamente qualificato, si incarica di servire a 360 gradi la propria clientela, garantendo il conseguimento delle documentazioni per l’apertura dell’attività.

Di seguito riportiamo le tabelle nazionali di riferimento per il ricambio aria nei locali.

Inserire la tabella di riferimento

 

Ricambio aria a norma ASL per le attività commerciali.

Le attività commerciali con scarse o prive di superfici aero illuminanti, al fine di ottenere il nulla osta tecnico sanitario ASL, necessitano obbligatoriamente di un impianto di ricambio aria a norma ASL corredato di documentazione specifica richiesta dalla stessa ASL.

Gli impianti di ricambio aria a norma ASL per i locali commerciali devono essere rappresentati nella planimetria riportante tutte le altre caratteristiche di interesse igienico-sanitario (altezza, finestratura, superficie ecc.), disegnando schematicamente: le canalizzazioni con colori diversi a seconda che siano di immissione, estrazione, ricircolo, nonché i punti di immissione, i punti di estrazione, il punto di captazione dell’aria esterna e il punto di espulsione.

Le relazioni tecniche, datate-timbrate e firmate da professionista iscritto al relativo albo, dovranno riportare i seguenti dati:

 

  • La tipologia dell’impianto, se in immissione, in estrazione o in entrambe le modalità, e la descrizione delle parti che lo compongono.
  • Il numero di ricambi d’aria assicurati per ora e per ambiente.
  • Il numero degli addetti che sostano nei locali ed affollamento massimo previsto.
  • La velocità dell’aria ad altezza d’uomo.
  • La modalità di riscaldamento dell’aria nei mesi invernali.
  • L’ubicazione delle bocche di presa (posizionate lontano da fonti inquinanti ed a tre metri di altezza dal piano stradale e/o di calpestio).
  • La collocazione del punto di espulsione dell’aria all’esterno (da posizionarsi lontano da finestre di abitazione in modo da non arrecare disturbo e/o incomodo al vicinato).
  • La temperature e l’umidità relativa assicurate e l’ubicazione dei dispositivi destinati alla loro rilevazione.
  • La descrizione del sistema filtrante.
  • Le modalità di sanificazione e pulizia periodica, al fine di prevenire la contaminazione degli ambienti con agenti biologici potenzialmente dannosi per la salute umana.
  • La conformità dell’impianto alle norme UNI.
  • Sistemi con Filtri carboni attivi.

I Filtri carboni attivi permettono di depurare l’aria attraverso un processo che elimina dagli elementi inquinanti, attraverso un filtro di carbone attivo. Questo elemento è in grado di assorbire, attraverso i suoi pori, un notevole numero di sostanze organiche che vengono successivamente estratte attraverso vapore o azoto. Il carbone attivo è composto di atomi di carbonio vegetale o minerale e si trova in polvere o granuli. Esso è in grado di fare da filtro naturale alle sostanze inquinanti provenienti da diversi tipi di lavorazioni.

 

Campi di utilizzo

Ad usufruire di questo tipo di filtri carboni attivi sono principalmente le industrie di tipo chimico o manifatturiere che impiegano vernici, le industrie grafiche, le lavanderie a secco, le industrie meccaniche che effettuano sgrassaggi, le industrie di fibre, gomme e cuoio artificiale e le aziende che operano ossidazioni di sostanze organiche. Anche l’industria alimentare, chimica e nella ristorazione possono necessitare di un sistema di filtri a carboni attivi per purificare le emissioni provenienti dalle lavorazioni che effettuano.

 

AERNOVA IMPIANTI si occupa di sistemi di filtrazione e depurazione da diversi anni durante il quale abbiamo appreso ogni segreto di questo mondo e costruito impianti specifici per le esatte esigenze. Siamo entusiasti di mettere la nostra esperienza e professionalità a disposizione dei nostri numerosi clienti, che ci hanno scelto per le soluzioni commerciali e industriali più efficienti ed efficaci. Operiamo nel rispetto delle normative vigenti, sulle quali siamo sempre aggiornati, e cerchiamo di offrire soluzioni sempre più personalizzate secondo le esigenze dei nostri clienti e dei loro budget.

 

Deroga all’art. 65 d.lgs 81/08: utilizzo di locali seminterrati o sotterranei

Quando chiederla

Sono soggetti alla autorizzazione in deroga all’art. 65 del D.Lga 81/08 tutti i locali sotterranei ed i locali semi sotterranei che risultano al di sotto del terreno circostante per almeno la metà della loro altezza complessiva e del loro perimetro (nota del Ministero del Lavoro n.3025 del 6/10/1967).

 

In quali casi occorre presentare la richiesta di deroga?

Sono soggette a tale richiesta tutte le attività lavorative alle quali siano addetti lavoratori subordinati. Sono equiparati ai lavoratori subordinati i soci di società e di enti in genere cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società o degli enti stessi.

Non sono soggette le attività svolte direttamente dal titolare col solo aiuto di familiari con lui conviventi.

 

Per quali locali non occorre presentare la richiesta di deroga?

Per tutti quei locali che non sono luogo di lavoro, quali ad esempio bagni, spogliatoi, docce.

Per quei locali in cui si svolgono lavorazioni per le quali ricorrono particolari esigenze tecniche, quali ad esempio la conduzione e manutenzione di impianti tecnologici (turbine, caldaie).

 

Quando presentare la richiesta?

Prima di iniziare una nuova attività lavorativa oppure nel caso in cui si sia già in possesso di una deroga ma intervengano variazioni nella tipologia dell’attività lavorativa svolta o nelle strutture dei locali.

I cambi di ragione sociale o del titolare dell’attività devono essere solo comunicati all’Unità Operativa Territoriale che ha rilasciato l’autorizzazione in deroga.

 

 

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